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Tropea

Tropea (Trapeia in latino e Τράπεια in greco antico) è un comune italiano di 6.639 abitanti della provincia di Vibo Valentia in Calabria, tra i più piccoli Comuni d’Italia per superficie territoriale. La sua morfologia è molto particolare, si divide infatti in due parti: la parte superiore, dove si trova la maggior parte degli abitanti e dove si svolge quindi la vita quotidiana del paese e una parte inferiore chiamata “La marina” che si trova a ridosso del mare e del porto di Tropea. La città, la parte superiore, si presenta costruita su una roccia a picco sul mare ad un’altezza di circa 50 metri, dal livello del mare, nel punto più basso e di 61 metri nel punto più alto.

STORIA

La storia di Tropea inizia in epoca romana quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano. A sud di Tropea i Romani avevano costruito un porto commerciale, vicino S.Domenica, a Formicoli (cioè corruzione di Foro di Ercole), di cui parlano Plinio e Strabone.
Si vuole che il fondatore sia stato Ercole che, di ritorno dalla Spagna (Colonne d’Ercole), si fermò sulla Costa degli Dei e secondo questa leggenda, Tropea divenne uno dei Porti di Ercole.
Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana sia in epoca bizantina; molti sono i resti lasciati dal bizantini, come la Chiesa di Tropea sul promontorio o le mure cittadine. La città fu poi strappata ai bizantini, dopo un lungo assedio dai Normanni sotto i quali continuò a prosperare anche sotto il dominio degli Aragonesi. Nelle zone limitrofe sono state invece rinvenute tombe di origine magno-greca.

MONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSE

Nota località balneare sul mar Tirreno a sud-ovest di Vibo Valentia ed a nord di Capo Vaticano, ha un monastero di Francescani di notevole importanza e la Cattedrale Normanna del 1100. Di notevole interesse il centro storico, con i palazzi nobiliari del ’700 e dell”800 arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante. Interessanti sono i “portali” dei palazzi che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotate di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, e successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi che erano ormeggiate sotto la rupe di Tropea.
Sono inoltre presenti un museo privato degli antichi mestieri di Calabria e delle macchine automatiche e una mostra permanente di modellismo ferroviario inaugurata nel gennaio 2012 presso la biblioteca comunale “Albino Lorenzo.

TRADIZIONI E FOLKLORE

Il 21 marzo, in onore di San Giuseppe, viene celebrata un festa tradizionale con un pranzo offerto ai devoti, due processioni tra le Sante Messe, gruppi musicali durante la serata e fuochi artificiali.

Il 23 marzo di ogni anno nella “Contrada dell’Annunziata” si svolge una grande fiera, che si snoda per le vie di Tropea, visitata da migliaia di persone, provenienti da tutto il Vibonese. I commercianti ambulanti provenienti da tutta la Calabria e anche da fuori Regione, espongono di tutto, dagli articoli introvabili e stravaganti, agli animali, ai prodotti tipici. Un tempo era la fiera del bestiame di ogni specie che si svolgeva nelle vicinanze della Chiesa dell’Annunziata.
Il Venerdì Santo, all’imbrunire, una suggestiva processione attraversa le vie della città. Apre la processione un grande stendardo brunito, seguito dalle varie confraternite con il cappuccio abbassato sul viso. Un uomo scalzo e con una corona di spine in testa innalza una grande croce nera. Dietro di lui un’artistica e antica bara, dalle pareti di cristallo, su cui giace un Cristo morto. Dietro ancora, la statua della Madonna Addolorata che cerca di raggiungere il Figlio. Le donne seguono la Statua della Madonna cantando le “lamentazioni”, cantici e antiche nenie.
Il 3 maggio si festeggia I tri da cruci. Questa festa commemora l’Invenzione della Santa Croce, giustificata dal fatto che, un tempo, all’inizio di via Umberto I, sorgeva un tempietto con tre Croci. A fine serata la sagoma di un cammello, imbottito di fuochi d’artificio, balla al ritmo frenetico della caricatumbula. La Pro Loco Tropea, assieme ad un comitato appositamente costituito, si occupa dell’organizzazione dell’evento – che riprende i giochi tipici dei festeggiamenti popolari, come la gara dei sacchi, quelle della pasta abbruscenti o delle pignatte – per rendere la festa sempre più bella.
Nel mese di dicembre la Pro loco organizza, spesso, una rappresentazione del presepe vivente con attori che interpretano gli antichi mestieri. La rappresentazione è resa più realistica dalle scenografie e dalla presenza di animali in carne ed ossa. Le vie del centro sono animate dalla presenza di luminarie ed ogni mattina è allietata dal tradizionale suono della zampogna.